Cos’è

La Sclerosi Multipla (SM) è una malattia autoimmune, a decorso cronico, caratterizzata dalla perdita di mielina a livello di più aree del Sistema Nervoso Centrale (SNC).

Le zone colpite dalla cosiddetta “demielinizzazione”, le “placche”, possono presentare dimensioni variabili, ma hanno un elemento comune: appaiono indurite. Si tratta di vere e proprie cicatrici che compaiono in tempi e zone differenti dell’encefalo e del midollo spinale. Infatti, “sclerosi multipla” significa proprio “cicatrici multiple”.

Questa malattia, una volta insorta, è destinata ad accompagnare il paziente per l’intero corso della sua vita.

Sebbene la SM non modifichi l’aspettativa di vita – la durata di vita di una persona con SM non è sostanzialmente diversa da quella della popolazione “sana” – l’andamento progressivamente invalidante della malattia incide in modo significativo sulla qualità di vita del paziente.

I numeri della SM

Si stima che nel mondo le persone affette da Sclerosi Multipla siano 2.5/3 milioni, di cui 600.000 solo in Europa.

In Italia si contano circa 72.000 persone affette da SM: 1 persona ogni 1000 abitanti.
Ogni anno, le nuove diagnosi sono 2.000. Sostanzialmente, si registra 1 nuova diagnosi ogni 4 ore. Per questo motivo, il nostro Paese si inserisce nella lista delle zone a maggior rischio SM, specialmente la Sardegna (dove l’incidenza è di circa 1:600).

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I soggetti più colpiti

L’incidenza della SM è molto più alta nelle donne rispetto agli uomini con un rapporto 2:1. I giovani sono considerati soggetti a rischio, specie se si considera che la fascia più colpita è quella che va dai 20 ai 40 anni. In tale categoria, la SM si inserisce all’interno della patologie di tipo infiammatorio più frequenti: è, infatti, la seconda malattia neurologica per diffusione e la seconda causa di disabilità tra gli adulti, preceduta solo dagli incidenti stradali.