Un test specifico che confermi inequivocabilmente la diagnosi di Sclerosi Multipla (SM) non è ancora disponibile. Tuttavia, partendo dai sintomi riferiti, dai risultati delle analisi prescritte al paziente e dalla sua storia clinica, il medico sarà in grado di escludere o confermare la presenza della SM.
Il ruolo della visita neurologica è essenziale. Se l’esame neurologico è suggestivo di compromissione neurologica e il paziente presenta lesioni multiple nel Sistema Nervoso Centrale, gli saranno prescritti ulteriori esami strumentali e di laboratorio (quali la risonanza magnetica nucleare dell’encefalo e spinale oltre all’esame del liquor cerebrospinale).

Una delle più moderne tecniche diagnostiche utilizzate per la SM è la Risonanza Magnetica Nucleare (RNM), che consiste nell’utilizzo di un campo magnetico per generare immagini dettagliate del cervello e del midollo spinale e individuare eventuali lesioni. L’esame dura in media 30 minuti e non richiede alcuna particolare preparazione (è controindicato per le pazienti in gravidanza o portatori di pace-maker, valvole cardiache metalliche o protesi metalliche ed elettroniche).