La selezione finale - Io Non Sclero

La selezione finale

Il Comitato IO NON SCLERO ha letto con grande attenzione i tanti messaggi inviati nel corso dell’iniziativa “IL MIO GRAZIE” e ne ha selezionati 8 che diventeranno protagonisti di una campagna di affissioni in varie città italiane, ripresa anche da stampa e web.

Il Comitato IO NON SCLERO ha coinvolto:

  • Roberta Amadeo, Rappresentante AISM
  • Federica Rossi, Rappresentante Onda
  • Ludovica Rossi, Rappresentante Onda

I messaggi sono stati valutati e selezionati in base ai seguenti criteri:

  • Aderenza al tema dell’iniziativa: “Il mio grazie. Un messaggio dedicato a quella persona o quella cosa che mi dà la forza di non fermarmi con la SM”
  • Emozione: Il valore emozionale del messaggio, la sua capacità di comunicare e creare con il lettore un legame, suscitando sensazioni e riflessioni.
  • Linguaggio: appropriatezza linguistica e leggibilità.

Scopri di seguito gli 8 messaggi selezionati!

(I messaggi sono riportati di seguito in ordine puramente casuale)

Il grazie di Dalila92

Ad un anno dalla diagnosi, un grazie fra i tanti, va a colei che ogni giorno mi fa rimanere in equilibrio: la danza. Da bambina non riuscivo a capire perchè la danza richiedesse così tanta disciplina, ore di duro lavoro e sudore. Passo dopo passo, la danza mi ha insegnato ad essere una guerriera nella vita. Lei, silenziosamente, per tutti questi anni mi ha preparata per la mia sfida più grande: la SM. Quando hai 25 anni credi stupidamente di essere invincibile e scoprire di avere una malattia neurodegenerativa cambia tutte le carte in gioco. Io, invece, ho scelto di non cambiare nulla. Nonostante le mille difficoltà della mia nuova vita, la paura di quello che sarà, la stanchezza infinita, le braccia e le gambe pesanti, ogni giorno io mi sveglio,sorrido, indosso le mie scarpette e danzo. La danza allena il mio corpo a superare la mia soglia di stanchezza fisica e mentale, a recuperare l’energia che la SM mi risucchia. Ballare mi ricorda che non c’è tempo da sprecare con troppi «no, non ce la faccio,sono stanca» perchè quando hai provato sulla tua pelle quella scossa e all’improvviso hai scoperto la paura di non sentire più il tuo corpo, allora ogni movimento anche il più insignificante, è un dono. Grazie alla danza e alla SM perchè mi hanno insegnato che non esistono sfide impossibili, ma solo battaglie più difficili. E se un giorno mi ricapitasse di non vedere più o di perdere la sensibilità del mio corpo? No,non voglio pensarci. É tempo di vivere, ballare e SMuovere l’anima. Oggi.

Il grazie di Annarella

Per quegli occhi neri che mi dicono che hanno bisogno ancora del mio aiuto. Per quelle braccia che, se mi stringono, sono più forti di una catena. Per quei ricordi divertentissimi che quando ti tornano alla mente ti fanno sorridere, e prendere per pazza dalle persone che ti osservano per strada. Per quelle lacrime che sono state così dolorose da bruciarti la faccia e per quelle che erano dolci come il miele. Per le paure che hanno attanagliato i giorni e per tutte le volte che le paure si sono trasformate in gioia infinita. Per le parole non dette perché il silenzio spesso era un “Mi dispiace!”. Per tutto quello che ho, perché quello che non ho non servirebbe a nulla se non avessi voi. Per voi io mi rialzerò. Sempre.

Il grazie di Pulcemacchia

Grazie Matteo, mio compagno di cordata, che ogni giorno mi aiuti ad affrontare questa montagna chiamata SM. Ogni tanto mi direzioni sul sentiero giusto quando mi disoriento; assieme raggiungiamo “rifugi” importanti, guardando sempre più in alto. nel cammino può succedere che cada, ma sei sempre pronto ad aiutarmi. La vetta non l’abbiamo ancora raggiunta, ma come dici tu uno più uno non fa due, ma molto di più e di sicuro insieme ce la faremo!

Il grazie di Ilarianess

Il mio grazie va a tutte le persone che hanno deciso di starmi accanto in silenzio, senza troppe parole, perchè gli sguardi a volte sono più profondi di mille «ci sono io con te». Il mio grazie più grande però va a mio nonno che forse per paura ha sempre fatto finta che non ci fosse qualcosa di speciale in me. I suoi occhi pieni di lacrime quel pomeriggio in ospedale mi hanno dato la forza di reagire e di mettermi in gioco ogni volta che i pensieri viaggiavano e viaggiano più del dovuto. E allora grazie nonno, perchè da sempre sei stato il mio più grande sostenitore in questa grande battaglia chiamata vita. Grazie per aver nascosto la tua preoccupazione e avermi sempre detto: «sono sicuro che ce la farai!!!» Lo devo a te e a tutte le volte che da piccola mi sono addormentata sulla tua pancia. I miei successi saranno i tuoi. Grazie per avermi fatto coraggiosa e testarda. Insomma: buon sangue non mente!

Il grazie di Birbadancan2

Il mio grazie è rivolto soprattutto a me stessa per non aver mai mollato nonostante i giorni no. Il grazie più importante è per mio marito e mia figlia che non mi hanno mai e non mi considerano nemmeno ora una persona ammalata, nonostante la mia sedia a rotelle. Mi ricordo ancora il giorno della diagnosi: era il mio 45esimo compleanno. Io e mio marito ci siamo guardati negli occhi e io ho detto a mio marito: «vai. Fatti un’altra vita. Mi arrangerò da sola, non preoccuparti se non te la senti». Mio marito, guardandomi negli occhi, mi ha risposto «Non ti ho mica sposato solo per le tue gambe. Anche se non ti andranno più, continuerai comunque a “rompere”». Sono passati tanti anni e aveva ragione lui: le gambe non vanno più, ma io continuo a rompere! Quest’anno per il mio compleanno mi ha regalato una crociera. Per lui sono rimasta la Gabri che ha sposato 36 anni fa, che le gambe vadano o non vadano, non è cambiato niente. Grazie amore!

Il grazie di Paolo77

Il mio grazie è per Mariangela, mia moglie. Da cinque anni ci conosciamo. Da tre siamo sposati. Da subito le ho parlato della malattia e da subito ha creduto nell’amore più che alla paura. Da tre anni condivide con me l’avventura di far volare passeggeri in mongolfiera. La mongolfiera è come la vita. Sai da dove parti, ma non dove atterrerai. Puoi solo variare la quota di volo. Devi affinare la sensibilità e percepire tutti i piccoli cambiamenti della direzione del vento. Vento che a volte maledici, perchè troppo violento o incomprensibile e ti complica il volo. Vento che a volte ti conduce in luoghi poco desiderabili. Eppure se mancasse, nulla sarebbe possibile. Dipendo da lui. Una parola che amo, “dipendere”. Da un farmaco, da uno sguardo, da un soffio di vento. Da un affetto che, tremanti, desideriamo non si allontani mai da noi. Continuo a meravigliarmi di questa vita che mi offre dipendenze, legami che sono così…”liberanti”. Voglio abitare questa mia terra, questo nostro amore, questi nostri cieli. Voglio amare questo mio corpo che ogni tanto non ce la fa. Grazie Mariangela perchè condividere tutto questo con te rende ogni attimo colmo di benedizioni.

Il grazie di elide

Il mio grazie va a mio marito, l’unico che non zoppica con me quando mi accompagna, perché sa mantenere il suo passo solido, senza lasciarsi intimorire, sbilanciare o frenare dalla mia difficoltà. Ma il mio grazie va anche a tutti quegli sconosciuti a cui chiedo sostegno per attraversare la strada: se chiedo aiuto trovo sempre risposte pronte e generose. La SM mi ha insegnato a domandare con un sorriso per offrire agli altri la possibilità di donare e a me quella di ricevere il bene che mi circonda. Così il meglio del mondo viene fuori e dona speranza a tutti. Ed è per questo che non sclero!

Il grazie di Giu93

Il mio grazie è per mia mamma che nonostante non si sia rassegnata che io – sua figlia – sia stata colpita dalla sclerosi multipla e piange sempre mi aiuta ad andare avanti, a non arrendermi per raggiungere il mio traguardo universitario e a raggiungere il mio sogno diventare ingegnere biomedico ed informatico. Inoltre mia cara mamma , posso avere 1000 ricadute, possono cadermi le cose dalle mani, posso avere dimenticanze, ma il bene che ti voglio è tatuato dentro il cuore! Ti voglio bene mamma!!! La sclerosi multipla è grande, ma io di più…non mi fermerà MAI! Anche se spesso ci sentiamo soli, incompresi e abbandonati dobbiamo ricordarci che dobbiamo vincere e che non dobbiamo buttarci giù. Io NON SCLERO!

 

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