Le Storie 2019 - Io Non Sclero

Le storie 2019

La storia di Orni

Ciao sono Elena Maria, ho 36 anni e vengo da Bergamo. La malattia l’ho scoperta quando ero incinta. La mia vita é cambiata COMPLETAMENTE! Non lavoro più, non ho più la patente per cui non ho nemmeno la mia indipendza personale, ma ho deciso di sorridere comunque alla vita!!!! E, quando questo sentimento mi viene meno, guardo il mio bambino e decido di lottare!!!!!

La storia di Gufetta94

Pensare a questi ultimi 5 anni? Che domanda difficile… Due anni fa ho avuto la diagnosi e da quel momento la mia vita é cambiata. É cambiato il modo di pensare e di vivere, la quotidianitá. Perché dai – parliamoci chiaramente – il pensiero é fisso li, é fisso al futuro. Un futuro con mille punti domanda. Vorrei costruirmi una famiglia e vivere “bene”, come adesso. Vorrei sorridere di più perché purtroppo questa malattia un po’ mi ha tolto il sorriso. Cerco sempre di essere indipendente e di non farmi mai vedere “abbattuta” quando ne parlo. Devo vincere io! Nonostante questo, in questi due anni ho fatto tante nuove esperienze con il mio compagno. Ho viaggiato tanto e sono nate due bellissime nipotine. Bisogna lottare, sempre! La vita ci sta mettendo alla prova ma NOI dobbiamo vincere, nonostante ci metta alla prova ogni giorno. Forza amici. Forza amiche.

La storia di Gio58

Dopo la malattia di mia figlia decisi di creare un’associazione di volontariato per aiutare le persone in difficoltà: malati, disabili e poveri, nonchè raccogliere fondi per i rifugi. Sogno di far crescere la mia associazione perchè le persone sono egoiste e non si decidono ad aiutare gli altri. Un altro mio sogno? Creare un centro ludico-creativo per aiutare bambini e ragazzi con disturbi lievi.

La storia di achiropitaagagliano

Ho la sclerosi da tre anni. Il primo traguardo raggiunto è quello di lottare giorno per giorno, poi il mio compleanno in famiglia. L’arrivo del mio cagnolino prima di ricevere la diagnosi mi ha aiutato molto: è grazie a lei se non mollo mai! L’ostacolo più grande sono le amiche. Non riesco a far capire come mi sento, perciò cerco un aiuto da parte di mia mamma. Un sogno che vorrei realizzare è trovare un ragazzo che mi accetti con la malattia, con il quale creare una famiglia.

La storia di Fava

Sono malata dal 1988. Tra alti e bassi, vivo ancora abbastanza bene. Bisogna sempre lottare.

La storia di Alessandra

Cinque anni fa ero già nel bel mezzo di questa malattia. Sono stata malissimo e benissimo. In egual misura. Mi alzo ogni mattina e faccio il censimento di ciò che mi è stato sottratto e di ciò che ancora possiedo. Possiedo ancora una forza incredibile e la voglia di continuare a sorridere, nonostante tutto e nonostante Lei. Faccio cose e conosco persone. Mi apro. Non so che cosa mi accadrà nei prossimi cinque anni. Del resto, a nessuno è dato saperlo. So solo che cadrò ancora tante volte, ma mi rialzerò e continuerò a sorridere.

La storia di tony

Ho la Sclerosi Multipla da 31 anni. La mia storia è molto lunga da raccontare ed è difficile per me poterla scrivere qui. La devo raccontare a qualcuno faccia a faccia. Ciao.

La storia di KlaMary

Ciao, sono Clara. In questi ultimi 5 anni ho raggiunto molti traguardi, sono andata in scena a teatro, sono stata un anno e mezzo in Spagna, precisamente a Tenerife. Ho girato un video detto “pillola” – perché dura 2 minuti – sulla Tango-terapia e la Sclerosi multipla, che andrà su tutti i social network e presto presenteremo un progetto ad AISM. Ho celebrato tutti questi avvenimenti. Il ricordo più bello è stata la sensazione di libertà e felicità per ogni momento in cui ho detto “ce l’ho fatta”. Gli ostacoli sono stati solo frutto della mia paura, perché, con ogni tipo di accorgimento e con l’aiuto di Cinzia e Daniele – miei carissimi amici -, la mia gemella Paola e il mio ragazzo Andrea, sono riuscita a superarli. Loro sono stati le mie gambe e le mie braccia, il mio sostegno. I sogni che voglio realizzare nei prossimi 5 anni sono: scrivere un libro, girare e ballare il Tango in ogni piazza, dicendo che nulla è impossibile! Grazie, Clara.

La storia di Domino

Il ricordo più bello che ho celebrato è stato il mio matrimonio, prima della scoperta del “terzo incomodo”. In vacanza, mentre scendevo dal traghetto, mi accorsi di non riuscire più a mettere bene i piedi per camminare . “Non mi puoi fermare ora, devo vedere Panarea” pensai. Così mi girai tutta l’isola, camminando in un modo affatto comodo, ma – diciamocelo – quando mi sarebbe ricapitato? Alla fine mi sono fatta anche un bagno spettacolare e per quella volta ho “vinto” io!! I progetti ogni anno si rinnovano: io e mio marito non ci lasciamo condizionare, tant’è che pensiamo anche ad una casa nostra e a dei figli. In tutta onestà, non è sempre tutto positivo. Infatti, ho avuto un mobbing serrato al lavoro, iniziato con la sm, tanto da farmi arrivare ad un punto di non ritorno per non sentire più nulla, ma solo per un lungo istante. Mio marito è stato il mio punto fermo e con lui ho imparato ad andare oltre, anche se è difficile. Visto che lui è appassionato di mountain bike ed io ho problemi di equilibrio, ha preso un tandem con cui, in gruppo, usciamo tra boschi, prati verdi e distese immense, posti in cui ti senti libera come se tutto sparisse! Ora i problemi non sono cambiati, ma vediamo di aggirare gli ostacoli in qualsiasi modo, ricordando una frase a me cara: “NOI NON SIAMO SOLO QUESTO, SIAMO MOLTO DI PIÙ”.

La storia di Lilli

5 anni di Sm. Tutto comincia con una semplice influenza che mi lascia completamente sorda da un orecchio e con problemi di vista ed equilibrio. La diagnosi arriva dopo un po’ di controlli e risonanze in cui mi affido completamente alle persone, ai medici che incontro e a questo nuovo modo di vedere il mio futuro. Mi affido ai miei cari per le cure iniziali e confido nello svegliarmi ogni giorno e chiedermi cosa è cambiato dal giorno prima. Mi affido alle mie sensazioni per capire quanto posso sforzare questo mio corpo, mi affido alla sincerità degli amici che – nonostante i miei limiti – mi sono vicini e scelgo la positività, l’allegria di chi conosco, perchè funzionano più di mille medicine. Altolà alla tristezza, la falsità. Prendo un giorno alla volta, come prendo la mia pillolina dopo ogni colazione, e mi affido alla giornata che ho davanti… Quel che sarà, sarà!!!!

La storia di Gioco

Il 1 maggio 2019 saranno cinque anni che sono in pensione. Ero impiegata alle poste, ma un problema di salute non mi permetteva una completa autonomia e di conseguenza il mio carattere – di solito allegro – ne risentiva. Informatami presso la mia direzione, scoprii che non solo potevo andare in pensione, ma vi era la possibilità che mio figlio venisse assunto. Oggi sono una nuova donna, rifiorita. Con mio marito facciamo tante escursioni: tutto ciò che abbiamo sempre desiderato. La gioia di aver contribuito alla felicità del mio ragazzo che stava attraversando un brutto periodo mi rende ancor più forte e determinata ad affrontare le difficoltà della vita e della mia malattia, una naturopatia invalidante. Ho tanti progetti che vorrei realizzare: il più grande è raggiungere in Australia l’altro nostro figlio che lavora a Sidney. Non so se la vita mi regalerà questa opportunità. Certo è che la speranza di un sogno da realizzare migliora la qualità della vita. Buona vita a tutti, sognate, sperate e la vita vi verrà incontro!!!!

La storia di Vero

L’anno scorso è stato l’anno della diagnosi. Sono trascorsi ormai due anni da quando conosco il nome di quella “cosa” che quotidianamente “mi dà da fare”, eppure ci convivevo già da anni, anche se non ne conoscevo il nome, nè le cure. Il mio OGGI è diverso, riconoscere il perché e sapere la motivazione delle mie fatiche mi fa vivere in maniera totalmente diversa e consapevole. Concedermi del tempo per me, permettermi qualche ora di sonno in più, fanno di me un’adulta responsabile e conscia di quanto sia importante nella mia vita prendermi cura di me stessa e di quanto amarmi sia la medicina migliore!!!! Un ringraziamento speciale va all’ uomo della mia vita, che mi accompagna, mi sostiene, mi gratifica e mi ama incondizionatamente.

La storia di Danbar0406

Ho scoperto di avere la sclerosi nel 2009. Negli ultimi 5 anni sto crescendo una splendida bambina di quasi 7 anni, ho festeggiato 10 anni di matrimonio con gli amici più cari e – nonostante la stanchezza e le limitazioni – vivo ogni giorno con felicità.

La storia di Agata

Festeggio con voi perché io sono rinata più o meno cinque anni fa – quando – dopo aver toccato il fondo ho fatto le scelte giuste, forse non tutte, ma comunque quelle essenziali per ricominciare. Qualche tempo prima mi ero rivolta al CIM per un sostegno e ho trovato un eccezionale analista. Durante quel percorso sono stati gettati i semi che solo più tardi sarebbero germogliati. Per trovare il coraggio di cambiare avrei dovuto aspettare di raggiungere il limite del non ritorno, ma l’amore per la vita, la libertà e l’indipendenza sono stati più forti. Senza pensarci mi sono iscritta ad un corso di insegnanti di pilates. Io, che a malapena riuscivo a fare pochi passi senza stancarmi, attraverso il movimento, il lavoro sul mio corpo, ho acqusito una nuova consapevolezza. Sono stata sempre meglio: ero sempre più forte fisicamente e psicologicamente, più sicura di me stessa, delle mie potenzialità. Non mi sono fermata più da allora: ho iniziato a fare piccole passeggiate che con il tempo e l’allenamento sono diventate escursioni in montagna. L’anno scorso ho percorso cinque tappe del cammino di San Benedetto. E’ stata una gioia immensa, insperata, la consapevolezza di avercela fatta, di non aver ceduto, neanche dopo una grave ricaduta avvenuta pochi mesi prima. Ho imparato a volermi bene, ad accettarmi e a non arrendermi. Il mio prossimo obiettivo? Continuare a studiare sempre nell’ambito del movimento: ad ottobre inizio il corso di insegnante del metodo Feldenkrais.

La storia di Stella

I miei ultimi 5 anni sono stati un inferno. Sono malata di sclerosi multipla da quando ero una bambina di 12 anni. Oggi ne ho 40 e non vedo via d’uscita. Sono allettata e spero di morire prima dei miei genitori. Altrimenti la prospettiva è delle peggiori…

La storia di Marfissima

26 Febbraio 2015: ho conseguito la Laurea in Scienze dei Servizi Giuridici. Ai primi di Gennaio di quello stesso anno ho avuto una brutta ricaduta che mi ha bloccato le braccia e le gambe. Avevo ancora un esame da sostenere e da terminare la tesi. Ho chiesto aiuto all’ufficio disabilita della facoltà di Giurisprudenza di Cagliari. Mi hanno messo a disposizione il pulmino e affiancato una giovane studentessa. Fortunatamente ero lucida, ma Martina girava le pagine dei libri e scriveva per me, che non avevo l’uso delle mani. All’ultimo esame ho preso 30. Mi sono laureata il 26 febbraio con 108/110. Non avrei sopportato l’idea di rimandare oltre la laurea. Pian piano ho riacquistato l’uso di gambe e braccia, tranne le mani che sono rimaste insensibili. A 58 anni con diabete insulinodipendente ed Sm ce l’ho fatta ed è stata una bella soddisfazione! Non finirò mai di ringraziare mio marito Nello per il suo costante appoggio.

La storia di Pallina5159

Continuo a svolgere con molto piacere il mio lavoro, anche se spesso mi sento stanca e affaticata.

La storia di Tizi

Non lo so come saranno i miei prossimi 5 anni. Vivo alla giornata.

La storia di Videl76

Vorrei tornare a camminare e a correre come prima.

La storia di Lallà82

La mia gioia sono i miei figli.

La storia di Nanafi

La sm ha modificato la mia vita, costruendo un’ altalena che non conosce monotonia e che oscilla tra intemperie e sol leone.

La storia di Mad_man123

Io speriamo che me la cavo!

La storia di Alex

Per il futuro non so cosa aspettarmi.

La storia di Forzaaaa

I miei 5 anni sono stati bruttissimi, ora invece sto meglio.

La storia di Anonimo 2

Il mio desiderio per i prossimi 5 anni è tornare a fare trekking.

La storia di Forza e coraggio

I miei ultimi 5 anni li ho passati bene e spero di passarne tanti altri nello stesso modo.

La storia di Gaba113

I miei anni con la sclerosi li vivo tra alti e bassi, ma nel complesso sto abbastanza bene.

La storia di Gi@nni

Vivo il presente!

La storia di Vita bella

I miei ultimi cinque anni sono stati pieni di salite e discese, ma non ho mai mollato e mai mollerò. Per i prossimi cinque anni spero di non peggiorare e spero si scopra la causa di questa malattia o che comunque con i farmaci si riesca quanto meno a arrestarla… Un bacio a tutti.

La storia di Acquamarina

Gli ultimi anni li ho trascorsi soltanto a lavorare. La vita mi è passata tra le mani senza accorgermene. I prossimi anni vorrei viverli. Davvero.

La storia di Cagy

Ho scoperto di avere la sclerosi multipla nel novembre 2015, ma come dico sempre: “Barcollo ma non mollo”!

La storia di FraMol

Nel futuro voglio continuare a vivere.

La storia di Fulmine g

I miei primi 5 anni con la malattia li ho vissuti tra alti e bassi.

La storia di Sasha

i miei anni sono all’insegna del “barcollo, ma non mollo”.

La storia di Leolap

Questi ultimi anni sono stati difficili.

La storia di Valec

Mi hanno appena diagnosticato la sclerosi multipla.

La storia di Cynthia

Non sono stati anni molto drammatici. La malattia si è bloccata dopo i primi 3.

La storia di Amore

I miei 30 anni con la mia amica SM sono stati faticosi, ma anche molto “pieni”: non ho mai rinunciato a niente, anche grazie al mio splendido marito che mi è sempre rimasto accanto fin dall’inizio. L’ abbiamo scoperta insieme e insieme la stiamo combattendo, senza mai arrenderci. Certo, con l’aiuto della medicina, però felici e insieme.

La storia di Calzetta

Sono ormai 13 anni che convivo con la sclerosi.

La storia di Eyes of ice

Il bilancio dei 5 anni passati non è molto positivo, ma spero in un miglioramento per i prossimi 5. Viva la vita, sempre e comunque!

La storia di Zilla

In questi anni ho imparato che i miei limiti sono in realtà una spinta per migliorare la mia vita.

La storia di Fede

Vorrei guarire.

La storia di Laly

Marzo 2014. La neurologa conferma che ho la sclerosi multipla. Da allora abbiamo imparato a conoscerci, a condividere visite, terapie, ma soprattutto la vita quotidiana. Ognuna di noi due vuole i suoi spazi: io vorrei vivere come prima, come se niente fosse, e lei mi ricorda invece che ormai niente è come prima, energie, forze, fatica e soprattutto sensibilitá fisica e psicologica. Accanto a me ho tante persone pazienti (genitori, sorelle, amici, colleghi, una psicologa e un padre spirituale), ma solo quest’anno ho capito che questa nostra relazione deve diventare “pubblica” e che devo iniziare ad accettare veramente la malattia. I prossimi 5 anni? Bé, vorrei trovare pace e serenitá per quanto possibile, ma soprattutto vorrei iniziare una nuova carriera lavorativa autonoma, all’aria aperta a servizio dei turisti stranieri e non. Per dire che ce la posso fare e che posso realizzare i miei sogni, anche da malata.

La storia di Mariangela

Tutto ebbe inizio 4 anni fa. Vedevo i miei progetti svaniti. L’anno successivo doveva essere l’anno del matrimonio. Spaventata dico al mio compagno che non voglio più sposarmi. Lui non è scappato anzi l’8 giugno 2016 ci siamo sposati. Il giorno del matrimonio mi sentivo strana: credevo fosse lei invece non sapevo che dentro me c’era il mio cucciolo… Christian, la mia felicità. Basta un suo sorriso per farmi dimenticare lei. Lei oggi si fa sentire dei giorni un po’ più forte, ma io combatto sempre… Tra i prossimi progetti? Un fratellino…E continuare a sorridere sempre nonostante lei… Positivi sempre!

La storia di Eli Bianca

Quattro anni fa ho scoperto la malattia e sono stata mollata dal mio fidanzato. Poi 3 anni fa ho conosciuto il mio attuale compagno e a luglio 2018 è nata la nostra bambina: la mia soddisfazione più grande e la mia ragione di vita.

La storia di Ludmilla Befana

Negli ultimi anni ho lottato contro la sclerosi multipla per riuscire a rimanere il più possibile autonoma, aiutandomi con la fisioterapia e ginnastica, oltre al tai chi che è molto importante per rilassarsi e per scaricare le fatiche giornaliere, che le normali attività quotidiane comportano. Nel mio caso, devo lottare anche contro la miopia elevata che si è presentata all’età di 4 anni e poco per volta mi ha lasciato un solo occhio con 4 decimi, andando a complicare il disequilibrio dovuto alla sclerosi. Io non chiedo altro che rimanere come sono oggi!

La storia di Gigia

Il mio sogno sarebbe tornare a camminare.

La storia di Mery. Mery

E’ solo da un anno che mi hanno diagnosticato la sclerosi multipla, ma spero nei prossimi anni di essere sempre positiva.

La storia di Gioangelo63

i miei ultimi 5 anni? Aihmè! Ho visto un peggioramento

La storia di Camilla

Questo periodo è stato difficilissimo. Spero in giorni migliori. Le paure sono tante con 7 casi in famiglia.

La storia di Didtan

Condivido i miei giorni con questa compagna di viaggio dal 2006, da quando a 23 anni ti senti invincibile. Chi mi sente parlare pensa che io sia pazzo… A distanza di anni la definisco come una delle cose belle che mi sono capitate. Mi ha cambiato, ha cambiato la mia mentalità e il mio modo di essere. É quindi grazie anche a lei che ho incontrato mia moglie e, di conseguenza, è anche grazie a lei che esistono i miei 2 figli. La definisco come una compagna di vita che ogni tanto ti ricorda che c’è. Nelle difficoltà bisogna pensare positivo…Perché il sorriso aiuta a far splendere le giornate.

La storia di Nenna

Sono Elena e ora ho 34 anni. Mi è stata diagnosticata la sclerosi a gennaio 2013. É stata una doccia fredda, ma non tanto perché anche mia madre ha la sclerosi ormai da una vita. Ero quindi consapevole della malattia e preparata nei suoi confronti. Certo, non é quello che ti aspetti a 28 anni, però ho sempre cercato di non buttarmi giù e di vivere a mille finché la SM me lo permette. La mia storia io la adoro, perché dopo pochi mesi dalla diagnosi é arrivata la notizia della gravidanza che ha risollevato gli animi di tutta la famiglia. Sono rimasta incinta a maggio 2013 di Edoardo: voluto, cercato e arrivato subito. È andato tutto benissimo e lui ora ha 5 anni ed è meraviglioso. C’è stato qualche periodo grigio, ma l’ho superato con più forza e più cuore che mai. Un’altra rivincita che mi sono presa è stata quella di iscrivermi a un corso per diventare estetista e in questi ultimi 2 anni ho raggiunto il mio traguardo. È stata dura, durissima, ma ce l’ho fatta anche stavolta. Ad oggi, 2019, sono un’estetista felicissima. Aspetto il 2020 perché sarà l anno del mio matrimonio… E anche questo sogno verrà coronato. Perché io credo nei sogni, credo in me stessa e nella mia corazza un po’ ammaccata. È la mia vita. É la mia storia.

La storia di Crazyhat

La sclerosi mi accompagna dal 26.06.2011. A parte le prime recidive che si sono presentate a breve distanza e lo sconvolgimento iniziale, ora sembra stabile. Faccio sport, cerco di seguire un’alimentazione sana e durante la giornata sono sempre molto attiva. La sclerosi non influisce sulla mia vita in modo particolare e spero che possa continuare così anche in futuro! Voglio diventare una “parrucchiera” per cani e aprire una toeletta, anche perché i miei amici pelosi hanno un ruolo determinante nella mia malattia!

La storia di Diddo

Mi hanno diagnosticato la sclerosi nel 2006 e spesso le persone pensano che sia pazzo, quando dico che è stata la SM ha migliorare la mia vita. Mi ha cambiato, ha mutato la mia visione della vita. Probabilmente senza di lei non avrei incontrato mia moglie, non avrei due splendidi figli, non avrei avuto il coraggio di fare alcune scelte. Potrei definire la SM come una compagna di vita, che ogni tanto ti ricorda che lei c’è.

La storia di Anonimo 1

Vivo.

La storia di mary

Questi ultimi anni sono stati difficili.

La storia di Valevava

Negli ultimi 5 anni tra alti e bassi ho continuato a crescere i miei figli che per me sono la cosa più importante. Da loro traggo la mia forza. E ho anche aperto un’attività che richiede tanto impegno fatica, ma io son felice così. Non mollo mai finché posso!

La storia di Topina68

Il mio sogno per i prossimi 5 anni è trovare un lavoro stabile.

La storia di Bracant59

Il terapista del San Camillo di Lido di Venezia mi ha rimesso in piedi, spronandomi a superare le difficoltà. Ha valorizzato le mie risorse sopite alimentando l’autostima e facendomi superare anche una fase depressiva, Mi sento un sopravvissuto.

La storia di salli

Negli ultimi 5 anni ci sono stati alti e bassi, ma ho molta grinta, positività e forza per combattere. E continuerò a farlo. ✌✌😁😁

La storia di Evi

È un problema scrivere per il fatto che, la SM, è una malattia nota, ma non troppo. Questo è quello che avverto. Tutti, o quasi tutti, la conoscono, ma rimane sempre e comunque, una malattia che non può essere debellata. Comunque, nonostante tutto si vive e si spera sempre nel domani. Il mio domani è pieno di sole perché, anche se ho difficoltà nel camminare, ho la fortuna di potermi muovere senza l’aiuto di nessuno e ho pensato a cosa farò domani. Non avrei mai immaginato che il mio destino sarebbe stato condizionato da una malattia. Allora forza! La mattina è bella perché si ha dinanzi l’intero giorno, valido per fare tutto quello che, in altre condizioni, non penseresti di fare. In precedenza non avrei mai pensato a cose da fare, ma ora è normale mettere a frutto tutto quello che è necessario. Comunque, la SM è una malattia che insegna a vivere nel miglior modo possibile. A godere delle belle giornate, degli amici e di ogni cosa che dia la felicità e l’appagatezza di una vita che sia tranquilla e gaia. Una vita che ci permetta di sorridere e di lottare con forza. Perché, solo così, riusciamo a vincere la SM. Grazie che mi date la possibilità di scrivere queste mie cose. Nonostante tutto, sono felice. Ciao.

La storia di Franci1412

Proprio cinque anni fa mi ero appena sposata con l’amore della mia vita, Francesco e ci eravamo trasferiti a Milano, perché avevo trovato il lavoro per cui avevo studiato e che tanto desideravo. Un anno dopo, arriva il mio bimbo, la mia meraviglia, il mio progetto più riuscito di sempre. Ho un marito fantastico, un lavoro che adoro, un figlio straordinario… Due anni fa progettiamo un altro figlio, ma tutto cambia… Parestesia completa al braccio e alla gamba sinistra: è la sclerosi multipla che bussa alla porta. Qualche mese per capire con “che cosa” ho a che fare, con “chi” devo combattere ogni giorno, ma non posso farmi abbattere, non posso cambiare i miei progetti. Un test di gravidanza positivo è la mia rivincita, ma forse non ero abbastanza forte e questa partita l’ho persa dopo 5 mesi… Ho perso la mia bambina e con lei la voglia combattere. Ma troppe persone contano su di me: devo rialzarmi e riprendere la mia vita in mano. E non importa se su questa mano ho la sensibilità o meno, voglio tornare ad essere la ragazza innamorata della vita e con la voglia di fare. Un viaggio di lavoro oltreoceano mi mette di fronte a limiti e difficoltà che riesco a superare benissimo. Questa volta ho vinto io, cara sclerosi… Per i prossimi 5 anni non ho ancora progettato nulla: prenderò ciò che la vita mi regalerà, cercando di non perdere nemmeno un istante. Per me, per mio figlio, per mio marito e per tutte le persone che amo e che mi amano.

La storia di Robyfabiogian

Sono stati anni “da leone” e non mollo.

La storia di Trico

Tre anni fa, mia moglie che ha la SM e con invalidità del 100% è riuscita a darmi un meraviglioso bambino. Il prossimo progetto è fare una nuova bella casetta.

La storia di Gabripiero

Sono stati anni tremendi soprattutto per il fatto di essere limitata nei movimenti. Non ho più stabilità e barcollo.

La storia di fragolina

Nei prossimi anni voglio andare in vacanza e camminare, camminare!

La storia di Nicesimo

Gli ultimi 5 anni sono stati eccellenti: lavoro ed amore. Ma fisicamente sono molto giù e purtroppo anche mentalmente. Per i prossimi 5 anni desidero serenità mentale. Grazie.

La storia di Vero

Il mio progetto per i prossimi anni è formare una famiglia.

La storia di Giuliana

Pian piano cambiando i miei sogni e scoprendone di nuovi.

 

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