La Mia Cassetta degli Affetti
I vincitori dell’iniziativa “La Mia Cassetta degli Affetti” sono:
RINASCITA, TITTILORI90 e SILTHOR!
Per la prima volta, le vincitrici di quest’anno hanno visto le proprie storie prendere vita attraverso tre vision board personalizzate!
Le loro passioni, interessi, sogni e desideri sono stati trasformati in un racconto unico e creativo, catapultandoci nel loro mondo e facendoci scoprire cosa conta davvero per loro e chi si nasconde dietro ogni storia!
Scopri le Vision Board delle 3 vincitrici 2026
Rinascita
«Dopo 7 anni di lotta per la diagnosi, nella mia cassetta porto la mia caparbietà, il mio coraggio, la mia forza, la mia resistenza.
Vedere un corpo che si spegne, vivere un divorzio, i giudizi anche di persone che dovevano sostenerti e invece…Vivere in un limbo per anni con un bimbo piccolo non è stato il massimo. Ma con me porto tutto il mio passato perché, grazie ad esso, sono quella che sono: grazie alle sue sfide, alle cadute, ai bastoni tra le ruote.
Grazie al mio dovere e all’amore di madre single e grazie all’amore per me stessa. Grazie al mio passato ho imparato a essere empatica, a non essere incattivita e ad apprezzare la vita. Ci si tocca il fondo, ma in noi stessi dobbiamo trovare la spinta per risalire.
Con me porto anche tutti i miei compagni di vita: i medici “oculati”, fisiatri, terapisti, logopedisti che ho trovato lungo la mia strada, perché nulla è scontato nella vita. DA SOLI SI VA AVANTI, MA INSIEME SI VA LONTANO! Dimenticavo: e la diagnosi? SM secondaria progressiva.»
Tittilori90
“Nella mia cassetta degli affetti c’è la storia di mio fratello Lorenzo che, con la sua forza nel risollevarsi da una brutta caduta, ha dato e continua a dare lezioni di vita a tutti coloro che hanno voglia di ascoltarlo. Dicembre 2021: Lorenzo ha 31 anni. Va in coma a causa di un’emorragia cerebrale provocata da una MAV. I medici lo operano immediatamente.
L’intervento è andato bene, ma ci riuniscono, noi familiari, dicendoci che rimarrà paralizzato, non parlerà più e potrebbe restare in un letto. Noi, disperati, non ci diamo pace. Lory è fortunato perché ha accanto una ragazza speciale, il suo piccolo ma grande angelo custode, che rimane accanto a lui in ogni momento e gli dà tanta forza e coraggio. Ha anche tanti amici speciali che lo vanno a trovare ogni volta che possono e una famiglia che, pur essendo lontana, prende il treno e corre sempre da lui. Passano i mesi. Lory esce dal coma e ogni giorno fa grandi passi: come per magia torna a camminare, parlare, mangiare e finalmente a sorridere.
È lui che dà forza a tutti noi. Anche se ha la parte destra paralizzata, la sua forza di volontà non cala, ma cresce sempre di più. Lory è un ragazzo meraviglioso al quale viene diagnosticata anche la sclerosi multipla. Ora guida una macchina su misura per lui, cammina, lavora, ride, scherza, ma ha anche grandi momenti di sconforto. Vorrei tanto che potesse raccontare la sua storia a tutti i giovani e a tutte le persone che credono di aver perso le speranze, per ricordare loro di continuare a credere.»
Silthor
«SM, Sua Maestà. Così la definiva una giornalista anni fa, quando leggevo i suoi articoli su un giornale e non immaginavo che la sua malattia sarebbe stata anche la mia. Eppure qualcosa mi attirava nei suoi racconti, come quando qualcosa ci fa paura: dovrebbe allontanarci, però ci chiama e c’è un perché. Ho imparato a lasciarle il suo spazio perché ha bisogno di affermarsi, è vanitosa. Vuole essere riconosciuta e rispettata.
Anche quando è silente non si può fare l’errore di sottovalutarla. Quando dico di avere la sclerosi multipla, la reazione in chi mi ascolta è sempre di panico. Invece, quando mi sento pronunciare queste parole, mi viene da sorridere perché so già come continuerà la frase, ovvero dicendo che va benissimo così. Ho la sclerosi multipla e non è più lei ad avere me. Questo è il pensiero che mi fa stare bene e che ripongo con cura nella cassetta degli affetti.»
Ma le sorprese non sono finite: le testimonianze delle nostre tre finaliste sono state trasformate in una vision board speciale, che sarà esposta nei centri SM per dare ancora più valore e visibilità alle loro storie. Tre percorsi tanto diversi quanto unici e speciali, che insieme diventano un potente messaggio di forza, condivisione e consapevolezza.