Storie di progetti e sogni
che non si fermano con la Sclerosi Multipla

Libri: Il gabbiano Jonathan Livingston (che rimase sempre se stesso) e Il piccolo principe (che insegna l’amore). Canzoni: “Purple Rain” (la preferita di mio papà). “Morosi”: Davide “di Vicenza”. Ogni volta che torno a Muggia vado a trovarlo e gli porto un fiore… la foto di lui in montagna e i ricordi di noi bambini che costruivamo i fortini nei boschi di Lokve. Troppo breve il tempo… eppure è un “per sempre”. Luoghi: la curva di Punta Sottile (Muggia). Sotto il suo pino ci ho vissuto le più belle estati; il muro di Muggia Vecchia (oggi non ci si può più sedere), che ha ascoltato per tante sere le chiacchiere mie e di mia sorella. Tradizioni: il Carnevale di Muggia, che ogni anno, da sempre, mi fa incontrare i miei amici (anche ora che vivo in Toscana). Tutte le foto dei miei animali… tutti: Red, Joda, Buddy, Totò, Camillo, che non ci sono più, quelli che ci sono ora e quelli che ci saranno in futuro. Viaggi: la prima volta che sono scesa da Trieste a Dubrovnik. L’odore, il colore, il tempo lento, le pietre, le bocce, i paesi, la gente, tutto. Io mi sono innamorata, io mi sento parte di quei luoghi. La moto: ogni giro, weekend, viaggio in moto è una parte di me. La moto è “viaggiare leggeri e liberi, abbracciata alla persona di cui mi fido”. Cose che faccio sempre: caffè la mattina. Non riesco a svegliarmi senza un caffè (moka e caffè viaggiano con me). Cose di famiglia: i “moretti” (orecchini) e un anello con una rosa blu laccata (del mio battesimo). I miei tatuaggi.