Sono Quellachenontace, la logorroica, super fan degli Alice in Chains, del rock, del metal in generale. Non si direbbe mai di una che per lavoro fa l’estetista e si veste come una bambolina.
Un bel giorno, dopo le mie 10 estenuanti ore di lavoro passate a fare massaggi (la mia specialità), il mio passo rallenta improvvisamente, tutto inizia a girare e si presenta una strana incapacità di mettere insieme due parole: non riuscivo più a parlare. Cavolo, avevo dimenticato di prendere le medicine. Andai in pronto soccorso sapendo che fosse la sclerosi, ne soffrivo da 10 anni, ma non mi credettero per via del mio disturbo bipolare in trattamento. Mi diedero della psicotica. Che trauma non essere creduti per uno stupido pregiudizio. Il tempo passava e cominciai a perdere l’uso di entrambe le gambe e delle mani. Diventai un’invalida che non sapeva fare più niente. Un fantastico giorno una splendida dottoressa decise di prendermi sotto la sua ala protettiva e mi diede la cura giusta per me, che mi fece rinascere completamente.
In una bruttissima giornata ascoltai “Nutshell” degli Alice in Chains, che parla di una battaglia che possiamo sconfiggere soltanto noi, e improvvisamente il mio corpo tornò come prima. Quella canzone è la prima cosa che metto nel mio cassetto. Abbandonai il mio vecchio lavoro e trovai nella voce un mezzo di lavoro, ora lavoro solo 4 ore al giorno. Ho trovato sicurezza in me stessa e ho scelto di non stare più zitta, ma in quel cassetto c’è “lamiaroccia!”.