Storie di progetti e sogni
che non si fermano con la Sclerosi Multipla

Mi chiamo Roberto e la mia “cassetta degli affetti” è fatta di parole. Ho scritto due libri che rappresentano il mio percorso di riscatto. Nel primo racconto la mia esperienza diretta: come la disabilità sia diventata un’opportunità per cambiare prospettiva sulla vita. Da quel seme è nato il mio romanzo, “L’algoritmo dell’anima”, dove la mia storia si trasforma in narrativa attraverso Adamo. In un mondo dominato da algoritmi che pretendono perfezione, Adamo combatte per la sua umanità tra le mura di un bilocale a Torino. Tutto il romanzo è un viaggio verso un traguardo finale che ho sognato e scritto prima ancora di viverlo. Non voglio svelare quale sia questo traguardo, perché è il cuore del libro, ma posso dire che è il luogo dove realtà e finzione si fondono. Scrivere questo finale è stato il mio modo di non farmi definire dalla Sclerosi Multipla, dimostrando che, anche quando il corpo rallenta, i sogni possono portarti esattamente dove avevi immaginato di arrivare. Questa è la mia forza: aver trasformato la diagnosi in un racconto di libertà.