Ciao, ormai stiamo insieme da 14 anni. Quante me ne hai fatte passare! Però devo dirti che ormai i tuoi capricci li ho capiti e non ti temo più. Oggi non ti vuoi alzare? Va bene. Programmo, risvolto, addolcisco la giornata. Mi rifugio nella mia stanza colorata, mi siedo e lavoro un pochino: un po’ per esigenza, un po’ perché mi piace. Quale macchina vuoi oggi? La taglia e cuci? La macchina da cucire che si chiama Vanda? O Zia? Ogni macchina da cucire mi è stata donata e porta il nome di chi l’aveva prima di me. Le amo: sono il mio rifugio. La mia stanza, creata ad arte dai miei figli e da mio marito, con il mio disordine, il caos che prende il sopravvento. Stoffe colorate, fili colorati, pareti dai colori delicati: mi fanno sentire al sicuro, dentro una cassetta degli affetti. Oggi c’è il sole. Oggi mi sento stanca. Oggi mi trovate nella mia stanza. La primavera si sente nell’aria e facciamo uscire cotoni colorati e bellissime stampe di fiori. Facciamo tovagliette? Oppure vogliamo fare le gallinelle? O cestini? O borse? Boh, vediamo… intanto ci prepariamo per la Pasqua. Io ho bisogno della mia stanzetta e ringrazio i miei che mi hanno sempre assecondata. Oltre a cucire amo creare con la gomma EVA: farfalle, fiori, gnomi. Uso il tempo che la mia “inquilina” mi concede da seduta per dedicarmi a qualcos’altro. All’inizio non riuscivo, ma oggi riesco a fare tutto quello che credevo di non poter fare più: usare e osare nella creatività, dare forza a una piccola mancanza. Amo la mia Cassetta degli affetti. Ciao.