La mia cassetta degli affetti ha la forma di un portagioie in legno intagliato che avevo regalato alla nonna. Lo apro: custodisce gli sguardi delle persone che ho incrociato fino ad oggi e che mi hanno lasciato qualcosa di loro, scegliendo di custodire anche qualcosa di me. Sono della mia famiglia i primi sguardi che incrocio. C’è quello di papà, ironico e brillante: mi ha insegnato a sorridere alla vita, a inseguire un sogno fino ad afferrarlo. Accanto a lui, lo sguardo attento e amorevole di mamma. Poi gli sguardi complici delle mie sorelle: occhi che accolgono, sostengono, si perdono in un “esserci” fatto di presenza, così come quelli fraterni dei miei cugini e degli zii che profumano di estate, mare, vacanze, infanzia. E poi, ancora, lo sguardo di chi ha scelto di essermi accanto ogni giorno, con la sua passione per la corsa e la montagna. La più grande manifestazione d’amore è racchiusa nella libertà di inseguire le proprie passioni ed essere se stessi, sempre. Ci sono amici che sono certezze, arrivano da lontano. Poi ci sono legami nuovi, intensi, persone che hai la sensazione di conoscere da sempre. Fra questi molteplici sguardi, uno su tutti vigila: quello fiero della nonna Mariuccia, che incede con passo sicuro e la sua borsetta al braccio. Lei c’è: abbraccia, protegge, sostiene, ancora insegna. Sempre avanti, sempre oltre. Mentre tengo stretti nel cuore e fra le mani legami che sono certezze...posso solo dire GRAZIE: perché, ogni giorno, siete un dono. IL MIO DONO PIÙ GRANDE.